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Ascoltarti e una festa PadreMarco blog

Cappellania Ospedale San Michele - A.O.Brotzu - Ascoltarti è una festa - Meditazioni sul Vangelo domenicale

Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei fedeli defunti

1-2 novembre 2014- anno A

Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei Fedeli Defunti

 

* Prima lettura Apocalisse 7,2-4.9-14

Io, Giovanni, 2vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: 3«Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
4E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele:
9Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. 10E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
11E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: 12«Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
13Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». 14Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».


Seconda lettura 1Giovanni 3,1-3
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, 1vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. 2Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
3Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

*Vangelo Matteo 5,1-12
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, 1vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
3«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
5Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
6Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

Una lacrima per i defunti evapora,  
un fiore sulla tomba appassisce,  
una preghiera, invece,  
arriva fino al cuore dell’Altissimo. 
(Sant’Agostino)
*
Preghiera per i defunti   
Santa Maria, vergine della notte.  
Noi t'imploriamo di starci vicino quando incombe il dolore,  
e irrompe la prova, e sibila il vento della disperazione,  
e sovrastano sulla nostra esistenza il cielo nero degli affanni,  
o il freddo delle delusioni o l'ala severa della morte.  
Liberaci dai brividi delle tenebre.  
Nell'ora del nostro Calvario, tu,  
che hai sperimentato l'eclisse del sole,  
stendi il tuo manto su di noi, sicché fasciati dal tuo respiro,  
ci sia più sopportabile la lunga attesa della libertà.  
Alleggerisci con carezze di Madre la sofferenza dei malati.  
Riempi di presenze amiche e discrete il tempo amaro di chi è solo. 
Spegni i focolai della nostalgia nel cuore dei naviganti,  
e offri loro la spalla perché vi poggino il capo.  
Preserva da ogni male i nostri cari che faticano in terre lontane.  
E conforta, col baleno struggente degli occhi  
chi ha perso la fiducia nella vita.  
Ripeti ancora oggi la canzone del Magnificat,  
e annuncia straripamenti di giustizia  
a tutti gli oppressi della terra.  
Non ci lasciare soli nella notte a salmodiare le nostre paure.  
Anzi, se nei momenti dell'oscurità ti metterai vicino a noi  
e ci sussurrerai che anche tu, vergine dell'Avvento,  
stai aspettando la luce,  
le sorgenti del pianto si disseccheranno sul nostro volto  
e sveglieremo insieme l'aurora. Così sia !
(Don Tonino Bello) 
 

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