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il cappellano risponde
In questa Sezione del Sito, troverai le risposte del Padre Cappellano alle domande proposte dai visitatori del sito su tematiche della vita di fede e della pastorale salute.

Il Cappellano Risponde - D001

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domanda imgCarissimo padre, tempo fa mia madre è stata ricoverata presso una clinica privata per un problema serio che ha necessitato un intervento chirurgico. Durante la sua permanenza ha avuto modo di incontrare il cappellano.
Questo sacerdote dopo aver passato del tempo in conversazione con mia madre e con me, gli ha proposto l'estrema unzione. Io ho reagito un poco male e gli ho detto che non avevamo bisogno di nulla. A distanza di tempo mi accorgo di aver sbagliato, in quel momento però mi sono sentita spaventata e infastidita. La ringrazio per la sua risposta.
Anna D. - Cagliari.

Risposta:

Gentile Anna D. ti ringrazio per la tua domanda.
Dalle tue parole si percepisce come la proposta del sacerdote ti ha turbato e certamente infastidito. Non dubito della buona fede e dell'impegno del confratello sacerdote che – come scrivi – si è dimostrato attento verso tua madre cercando anzitutto un dialogo fraterno.

Da quello che mi scrivi traggo alcune sottolineature:
- anzitutto non mi dici nulla sulla risposta di tua madre, lei sarebbe stata contenta di ricevere l'unzione ?
- Il modo sbrigativo e irruento con cui hai congedato il sacerdote non solo ha tolto all'ammalata la possibilità e la libertà di esprimere un suo giudizio, ma sei diventata tu la parte attiva del  dialogo rendendo tua madre una spettatrice.
- Mi sembra che la reazione di fastidio che hai manifestato, sia stata data dal fatto che il termine estrema unzione ha suscitato in te paura per una conclusione infausta dell'intervento chirurgico a cui stava andando incontro tua mamma.
 
Detto questo voglio condividere con te alcune riflessioni sul sacramento dell'Unzione degli Infermi.


Questo sacramento – come professa e insegna la Chiesa Cattolica – è uno dei sette sacramenti, istituito da Cristo nostro Signore e adombrato come tale nel Vangelo di Marco (cf. Mc 6,13).  
È raccomandato ai fedeli e promulgato dall'apostolo Giacomo: «Chi è malato – egli dice – chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui dopo averlo unto con olio nel nome del Signore; e la preghiera fatta con fede salverà il malato; il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati» (cf. Gc 5, 14-15). Testimonianze relative al sacramento dell'Unzione degli Infermi si trovano fin dai tempi antichi nella tradizione della Chiesa, sia in Oriente che in Occidente. Questo sacramento è chiamato dal Catechismo della Chiesa Cattolica sacramento di guarigione, chiede perciò a Dio la guarigione per il malato: del suo corpo e della sua anima. In altri termini diciamo che ha una funzione medicinale e remissoria per il fedele ammalato.
Stando così le cose, il sacerdote della clinica in cui era degente tua mamma ha inteso proporre non un auspicio di morte ma una bella opportunità di salvezza e guarigione secondo le parole di Gesù: «Guarite i malati» (Mt 10,8).
Ti ringrazio e benedico,
p. Ivano

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