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Vita in Corsia

La vita di noi cappellani è giornalmente vissuta a stretto contatto nelle corsie dell'ospedale con il personale che vi lavora. Le nostre strade su cui annunciare la «Buona Novella del Regno» (cf. Mt 4,23) sono quelle che si affacciano su camere in cui tante persone cercano conforto e sollievo ai tanti mali del corpo. Nell'ospedale però non ci sono solo le sofferenze fisiche ma anche quelle derivate da uno spirito debilitato.

Le malattie spirituali toccano tutti … anche coloro che si reputano sani. Ed è per questo che il cappellano nel suo ministero di consolazione è chiamato a una visione olistica della salute: salute del corpo, salute dello spirito, salute psicologica. Sull'esempio di Gesù, il cappellano annuncia e predica una Parola che ha la forza di guarire, liberare, convertire e pacificare l'uomo in tutte le sue dimensioni. Non è la bravura, la preparazione culturale o l'intraprendenza del cappellano che guarisce, libera e converte ma la potenza di Gesù e del suo Spirito: «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni» (cf. At 1,8).

La vita di noi Frati Cappuccini al Brotzu inizia al mattino alle ore 6 con la sveglia, poi la preghiera in comune del breviario davanti a Gesù sacramentato. Alle ore 7.30 visitiamo la camera mortuaria per pregare per i fedeli defunti. Alle ore 8.30 la prima santa Messa del mattino che accoglie numerosi visitatori dell'ospedale che trovano il tempo da dedicare a Gesù prima di recarsi nei reparti e negli ambulatori per le visite mediche e gli esami di controllo.

Alle ore 9.30 noi cappellani ci dividiamo in un servizio diversificato di accoglienza e visita. Un cappellano visita alcuni reparti come la Rianimazione, l'Aferesi, la Pediatria, la Neuroriabilitazione. L'altro cappellano resta in alloggio o in sacrestia per l'accoglienza dei fedeli che desiderano confessarsi o parlare. Dalle ore 12.00 alle ore 13.30 siamo a disposizione delle persone presso il nostro alloggio.

Alle ore 13.30 abbiamo la pausa pranzo presso il nostro alloggio, il vitto ci viene fornito dalla mensa dell'ospedale, mensa che serve i malati e il personale.

Dopo il tempo del riposo pomeridiano, dalle ore 16.00 iniziamo la visita a tutti i reparti dell'ospedale. Coadiuvati dai nostri collaboratori laici portiamo Gesù Eucaristia a tutti i malati e noi cappellani siamo a disposizione per l'ascolto delle confessioni e per il dialogo fraterno.

Alle ore 17.30 celebriamo nuovamente la santa Messa in cappella, portando davanti all'altare tutte le intenzioni di coloro che ci hanno chiesto di pregare per loro compresi tutti i malati e il personale dell'ospedale. Dopo la santa Messa si recita la preghiera del Vespro con le persone che vogliono prolungare la loro preghiera davanti a Gesù.

Alle ore 18.30 noi cappellani proseguiamo la nostra giornata nella vigna del Signore in modo diverso a seconda delle necessità e dei tempi che si presentano: visita o dialogo con malati e familiari, confessioni, impegni legati alla vita sacerdotale e religiosa.

Alle ore 19.30 ci ritroviamo per la cena fraterna e per un poco di ricreazione, la giornata si conclude alle ore 21.30 con il riposo.

Poiché noi cappellani risiediamo permanentemente in ospedale siamo sempre raggiungibili mattina, sera e notte.