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I frati minori cappuccini - (riassunto dal sito dell'Ordine)

250px-Francisco de Zurbarán 057L'Ordine dei frati minori cappuccini (in latino ordo fratrum minorum capuccinorum; sigla: O.F.M.Cap.), è uno dei tre Ordini maschili di diritto pontificio, che oggi costituiscono la “Famiglia francescana”. Gli altri due ordini sono: Frati Minori Conventuali ( sigla: O.F.M.Conv.) e i Frati Minori (sigla O.F.M.).
    L'Ordine dei cappuccini ebbe inizio da un francescano osservante Matteo da Bascio, ordinato sacerdote nella regione delle Marche, Italia — si convinse che lo stile di vita condotto dai francescani del suo tempo non era quello di san Francesco. Perciò egli desiderava ritornare allo stile di vita originario in solitudine e penitenza, come praticato dal fondatore del suo ordine.
    Nel 1528, fra Matteo ottenne, con la mediazione di Caterina Cybo, duchessa di Camerino, l'approvazione di papa Clemente VII:  gli fu dato il permesso di vivere come un eremita e di andare ovunque predicando ai poveri. Questi permessi non furono solo per lui, ma per tutti quelli che si sarebbero uniti a lui nel tentativo di restaurare l'osservanza più letterale possibile della regola di san Francesco. Matteo e il gruppo originario furono presto raggiunti da altri, desiderosi di vivere la stessa vita.
Papa Gregorio XIII, nel 1574, permise all'Ordine di insediarsi in "Francia e in tutte le altre parti del mondo, autorizzandone, nei fatti, la diffusione al di fuori d'Italia. Nel XVI secolo i cappuccini poterono contare su circa 14.000 frati e su quasi 1000 conventi. I numeri dell'ordine aumenteranno ulteriormente tra il 1600 e la metà del Settecento. I frati, infatti, arriveranno a 34.000 ed i conventi a 1700.Da subito i cappuccini si erano andati dimostrando ottimi predicatori. Per comprendere il ruolo dell'ordine in questo secolo e mezzo, basti pensare che Alessandro Manzoni, sceglierà proprio un cappuccino, fra' Cristoforo, per opporsi a don Rodrigo, nei suoi Promessi Sposi.
I cappuccini furono molto attivi  nelle missioni e in tutte le opere caritative, specialmente nell'assistenza ai malati. Dalle cronache scopriamo che furono tantissimi i frati cappuccini morti nell'assistere i malati, specialmente durante la peste (è bello rileggere il Manzoni, nei Promessi Sposi).
    Dalla seconda metà del Settecento alla fine del 1800, l'ordine visse un momento di crisi. Basti pensare che tra il 1787 ed il 1847 non si tenne il capitolo generale dell'ordine, l'assemblea generale di tutti i responsabili delle province in cui era diviso l'ordine. Queste difficoltà furono dovute più a motivazioni politico-sociali che religiose. La Rivoluzione francese e le esperienze simili in altri stati europei portano alla soppressione i conventi ed anche di intere province. Altrettanto si può dire per l'Italia di fine Ottocento, dove la cosiddetta Legge delle Guarentigie privò gli ordini religiosi di molti beni ed addirittura dei conventi. A ciò, però, si accompagnò una più consapevole opera missionaria, soprattutto nelle Americhe, dove l'Ordine crebbe con molta facilità.
    Nonostante le difficoltà agli inizi del Novecento i cappuccini erano circa 9.500 ed alloggiavano in oltre 600 case. Il capitolo generale del 1884 aveva del resto deciso di riacquistare molti dei conventi che erano andati perduti nel corso del secolo precedente e venne approvata una nuova regola. La precedente era del 1643.
     Il XX è stato, un po' per tutti gli ordini religiosi, il secolo del ritorno alle origini e dell'apertura alle novità del mondo contemporaneo. Basti pensare al Concilio vaticano II e l'invito rivolto a tutte le comunità religiose a riscoprire le ragioni originarie del proprio carisma.
    I cappuccini non sono stati esenti dalla crisi di vocazioni, che ha colpito la Chiesa cattolica in Europa e nel Nord America negli anni '60 ed '80. Ciò nonostante i cappuccini restano uno degli ordini più grandi e diffusi della Chiesa cattolica.

I Frati Cappuccini in Sardegna e Corsica

CAPPUCCINI SARDEGNA CORISCA Le presenze dei Frati Cappuccini nella Sardegna sono 12:  Cagliari 2 ( Il Convento di Viale  S.Ignazio da Laconi e l'Ospedale Brotzu), Iglesias, Sanluri, Laconi, Lanusei, Oristano, Mores, Sassari, Sorso, Pula e Olbia; una presenza in Corsica (Bastia). Il Signore ci sta donando vocazioni, che ci hanno permesso di ampliare le nostre presenze. In questi ultimi anni abbiamo aperto la fraternità di Pula; quest'anno scorso abbiamo aperto la fraternità di Olbia e la fraternità che cura l'assistenza spirituale nell'Ospedale Brotzu a Cagliari. L'Arcivescovo di Cagliari, Mons. Arrigo Miglio, ci ha chiamati e noi siamo venuti in questo ospedale ch'è il più grande della Sardegna. Questa nostra presenza tra gli ammalati è nel solco della tradizione dell'ordine cappuccino e nella tradizione della nostra Provincia monastica di Sardegna. Anche i cappuccini sardi, infatti, hanno una lunga tradizione di assistenza ai malati. Già all'inizio del 1900 eravamo presenti nell'Ospedale san Giovanni di Dio. Dopo una lunga assenza vi siamo tornati nel 1976 e vi siamo rimasti fino al 2013, quando abbiamo accettato l'impegno dell'Ospedale Brotzu.
A dire il vero, nell'ospedale Brotzu siamo “tornati”, perché già vi eravamo dal 1982 (apertura dell'Ospedale) fino al 1996, quando lasciammo per difficoltà numeriche di frati. Per il momento siamo due sacerdoti (padre Ivano e padre Marco), ma un altro sacerdote sarebbe necessario. Speriamo che in futuro...
Abbiamo l'assistenza spirituale anche nel grande Policlinico Universitario di Monserrato (CA), dove è presente purtroppo un solo nostro sacerdote.
Anche a Oristano abbiamo l'assistenza spirituale nell'Ospedale civile San Martino. Sporadicamente siamo stati presenti recentemente anche nell'Ospedale civile di Lanusei.
La pastorale ospedaliera è impegnativa, ma siamo felici di realizzarla.